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Torna la venticinquesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino ricca di occasioni per giovani autori.
«Primavera digitale» è il tema per questo nuovo Salone Internazionale del Libro di Torino. Quello che è ormai un appuntamento fisso per gli addetti ai lavori e non solo propone una riflessione sulle trasformazioni che il «vivere in rete» ha indotto nel leggere, scrivere, comunicare e conservare informazioni e culture. Così, dal 10 al 14 maggio, si svolge la venticinquesima edizione negli spazi espositivi di Lingotto Fiere. I numeri dell’evento parlano chiaro: circa 1.200 espositori presenti, 26 sale e spazi dedicate a presentazioni, incontri, dibattiti con un numero che si aggira intorno alle 300.000 presenze di pubblico. Da segnalare il debutto di tre grandi player internazionali come Amazon, Nokia e Trekstor, protagonisti a Book to the Future. Il 2012 segna anche la presenza della fiera internazionale su Twitter con la possibilità di commentare in tempo reale quanto accade. E per quest’anno i cinque giorni si arricchiscono di nuove proposte e iniziative.
Fra queste la mostra “La Città Visibile, Torino 1988 -2012”, ideata dal Salone e dal Circolo dei lettori e curata da Luca Beatrice con la collaborazione di Roberta Pagani, espone venticinque icone del cambiamento del capoluogo piemontese, ripercorrendo con le parole di scrittori o testimoni diretti gli eventi che hanno segnato la storia della città negli ultimi anni: dalla nascita dell’Mp3, idea rivoluzionaria di Leonardo Chiariglione, alla Torcia olimpica dei Giochi Invernali del 2006, passando anche per eventi tragici come la condanna per omicidio volontario inflitta ai dirigenti della ThyssenKrupp, per il rogo del 6 dicembre 2007 in cui morirono sette operai. Simbolo della monocultura industriale nell’immaginario collettivo la città della mole lascia, invece, il posto a un centro moderno che ha coltivato nel proprio sostrato tendenze degne di una vivace metropoli che nulla ha da invidiare alle colleghe europee. Torino si riappropria dei suoi luoghi storici come la Reggia di Venaria riuscendo a costruire un tessuto urbano coerente, una continuità che ammette discontinuità come il nuovo Juventus Stadium, strizzando l’occhio al futuro con la stazione spaziale Alenia. La riqualificazione dell’area del Lingotto da vecchio capannone industriale a luogo della socialità ne è la prova evidente.
Il Lingotto, segno di archeologia industriale, è ormai il contenitore ideale di spazi business in cui promuovere l’incontro tra editori italiani e stranieri, agenti letterari, produttori cinematografici, televisivi e new media, provenienti da tutto il mondo. È questo l’obiettivo dell’International Book Forum. Per quest’anno l’IBF si arricchisce della sezione Adapt Lab, nuovo programma di adattamento dalla narrativa all’audiovisivo. L’iniziativa, giunta alla sua undicesima edizione, è cofinanziata dalla Regione Piemonte, dall'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Camera di commercio di Torino, e prende spazio dal 10 al 12 maggio.
Ma Torino segna un primato anche nel campo dell’enogastronomia con Slowfood e il suo noto motto “buono, pulito e giusto”. La storia della città corre veloce anche sulle rotaie del treno “Frecciarossa” disegnato da Giorgetto Giugiaro, capace di collegare Torino con Milano in soli 50 minuti, senza dimenticare quelle della nuova linea metropolitana aperta nel 2006.
Tra gli eventi da segnalare la presentazione del volume “La Lira siamo noi” (EDITALIA Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) che si è rivelato un caso editoriale con una vendita di 15 milioni di euro. Nel corso dell’incontro un artigiano, specializzato nelle lavorazioni d’arte, ricreerà la magia della bottega rinascimentale mostrando le varie fasi di lavorazione del bassorilievo realizzato per la copertina del volume.
I cinque giorni si concludono, come da tradizione, con la festa legata al progetto Adotta uno scrittore, rivolto agli studenti delle scuole superiori e medie piemontesi in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte. Come si evince dal titolo, i ragazzi hanno approfittato dell’occasione unica di “adottare” un autore ospite delle loro scuole. Nel corso della festa finale prevista, tutti gli autori e gli studenti che avranno aderito al progetto, si sono dati appuntamento al Salone, per una riflessione sulle esperienze condivise.
Chiara Cianfarani
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